
Chi ha vissuto gli anni ottanta e, in parte, i novanta ( o ne ha sentito parlare) , probabilmente se le ricorda bene : le fanzines.
Andavi ai concerti, ai raduni e alle serate e sul tavolo del merchandising trovavi quelle che, prima dell’era facebook (et similia) rappresentavano l’ “informazione” in ambito “sotto-culturale”.
L’avvento di internet, mezzo decisamente più immediato, ne erose progressivamente la popolarità, fin quasi a farle sparire quando, in piena era digitale, ecco che dal profondo Nord Est d’Italia arriva qualche
segnale in contro tendenza…
Ho deciso di mettere in piedi questo progetto un paio di anni fa. Era il 2012 quando cominciai a realizzare Profilo Basso. Sembra passata una vita anche se son trascorsi “solo tre anni”. Il primo numero lo cominciai a distribuire ad un raduno scooter in quel di Pordenone e già lì mi stupii dell’interesse che aveva la gente per queste sedici pagine fotocopiate. La distribuzione è continuata tra amici per tutta Italia (e non solo) e poi diciamocelo chiaramente, la pagina Facebook prima e Instagram poi mi hanno dato una mano enorme per far conoscere la fanzine in tutto il mondo. Ora per fortuna la mia ragazza mi da una grossa mano (sarebbe impossibile fare tutto da solo) e molti negozi me la distribuiscono. Sembra un buon periodo!
Tratto dall’intervista di Three-Stroke production a Profilo Basso (2015)

Football, Terraces, Pubs, Books, Travel.
For Subculture lovers.


Sport People è una rivista digitale pubblicata sul sito omonimo, nata nel lontano agosto 2003 per mano di un gruppo di ragazzi che, per la maggior parte, allo stadio ci vanno o ci sono andati per parecchio tempo, che hanno dato e soprattutto ricevuto molto da questo mondo e che hanno inteso, con questa pubblicazione, pareggiare questo debito morale, cercando con i propri modesti mezzi di raccontarlo con un briciolo di onestà intelettuale in più rispetto ad una stampa generica sempre troppo frettolosa nel condannare qualcosa che poi, in fondo in fondo, non si è mai preoccupata di conoscere davvero.
Ho avuto l’onore di collaborare con Sport People per due anni tra il 2015 e il 2017. Nonostante sia passato tanto tempo conservo ancora l’emozione di vedere il mio primo articolo pubblicato da una testata giornalistica. I focus sulla storia di Andy Capp, la pubblicazione dei comunicati delle tifoserie della pallavolo e altri articoli consultabili su questo sito.